Terapie ambulatoriali

Visita reumatologica

Cosa aspettarsi da una visita Reumatologica?

Chi convive con una malattia reumatologica, come l’artrite reumatoide, il lupus, l’artrosi, la gotta, la spondilite anchilosante (AS), oppure sospetta di soffrirne a causa di determinati sintomi, deve necessariamente rivolgersi a uno specialista per sottoporsi ad accertamenti, controlli e trattamenti necessari.

Nel caso in cui, per esempio, si riscontri dolore e rigidità alle articolazioni per un periodo di tempo prolungato, è consigliabile consultare uno specialista: il reumatologo, un medico specializzato in malattie muscoloscheletriche e disturbi autoimmuni.

Anche qualora non si riceva subito una diagnosi definitiva, è importante avviare il processo: la diagnosi e il trattamento precoci sono la chiave per ottenere buoni risultati terapeutici ed evitare l’insorgere di eventuali condizioni invalidanti.

Alla base di tutta la valutazione c’è l’anamnesi, ossia il colloquio in cui vengono raccolte le informazioni di natura clinica e personale.

Chi è il reumatologo?

Il reumatologo si serve di una combinazione di storia clinica, esame fisico approfondito e talvolta test di laboratorio o di imaging per raggiungere una diagnosi.

  • storia clinica (anamnesi): si tratta di informazioni su malattie attuali o passate, interventi chirurgici e allergie, nonché su eventuali farmaci assunti in passato e al momento della visita. Il medico raccoglierà anche informazioni sullo stato di salute dei familiari stretti (questo aspetto è importante, perché alcuni tipi di artrite hanno una componente genetica).
  • esame obiettivo: questa è spesso la parte essenziale della visita. Il medico esaminerà le articolazioni per rilevare gonfiore, aree del dolore e altri segni di infiammazione. Scoprire dove e come si sente dolore è importante perché diversi tipi di artrite colpiscono diverse parti del corpo e possono manifestarsi con altri sintomi, come eruzioni cutanee o infiammazioni agli occhi.
  • test di laboratorio: gli esami del sangue cercano marcatori di infiammazione e anticorpi, piccole proteine ​​nel sangue che sono comuni in alcuni tipi di artrite. Ad esempio, il peptide anticiclico citrullinato (anti-CCP) è un autoanticorpo presente in circa il 60%-70% delle persone affette da artrite reumatoide (RA); gli anticorpi antinucleari (ANA) possono essere un segno di lupus, sebbene anche persone perfettamente sane possano avere anticorpi ANA.
  • test di imaging: la radiografia è l’esame diagnostico per immagini più comune per l’artrite, viene utilizzato per identificare cambiamenti strutturali come erosioni ossee e danni alla cartilagine. Tuttavia, negli ultimi 20 anni, l’ecografia è stata oggetto di enorme attenzione ed ha subito una crescita molto importante, conquistando il ruolo di indagine strumentale di primo livello in Reumatologia.
visita reumatologica
Alcuni dati

Secondo recenti stime pubblicate dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) sono più di 5 milioni le persone in Italia che sono affette da artriti e malattie reumatologiche.


Queste patologie caratterizzate da uno stato infiammatorio, danneggiando articolazioni, ossa e muscoli, provocano una difficoltà sempre maggiore nei movimenti.

Molto spesso queste malattie non danno segni di comparsa e, se non trattate subito e in modo adeguato, possono portare anche a gravi casi di invalidità.

Per trattare l’insorgere di tali patologie è necessario quindi effettuare una visita reumatologica.

Per informazioni o prenotazioni:

Telefono: 0541 1520505
E-mail: segreteria@medicinadeldolore.org

Sommario

Condividi questo contenuto
Altre terapie ambulatoriali