Prima visita algologica
La visita algologica costituisce un momento molto importante del percorso terapeutico, in quanto rappresenta il primo contatto del paziente con l’equipe di Medicina del Dolore: vi viene dedicata infatti una maggiore quantità di tempo rispetto alle visite di controllo.
E’ essenziale che il paziente porti con sé tutta la documentazione clinica pregressa: esami radiologici, descrizioni di eventuali terapie in corso, referti ed esami che attestino eventuali altre patologie presenti, referti di visite precedentemente effettuate per la stessa problematica e qualsiasi altra documentazione che possa supportare il medico nella ricostruzione della storia clinica del paziente.
In cosa consiste una visita algologica?
Lo scopo della prima visita da parte dello specialista algologo è effettuare una diagnosi algologica, cioè identificare i meccanismi che causano la patologia dolorosa: solo in base ad un’accurata diagnosi è possibile selezionare la terapia più adatta per risolvere la problematica che ha portato il paziente a rivolgersi allo specialista.
Per prima cosa il medico, con l’aiuto del paziente, ricostruirà la storia della patologia dolorosa: insorgenza del dolore, caratteristiche, durata, ricorrenza, eventuale sintomatologia correlata.
Per valutare con maggiore accuratezza le caratteristiche del dolore, il medico potrà utilizzare strumenti specifici (che valutano la sensibilità) ed effettuare manovre che hanno lo scopo di evocare la sintomatologia.
In seguito, lo specialista prenderà visione della documentazione pregressa, se presente: eventuali referti di diagnostica per immagini (RX, RMN, TAC), referti di esami neurofisiologici (EMG; ENG, potenziali evocati, etc).
Qualora lo ritenga opportuno, il medico potrà richiedere ulteriori approfondimenti diagnostici, qualora gli esami indicati sopra non siano stati effettuati o siano stati effettuati in un periodo di tempo troppo lontano o qualora la sintomatologia si sia modificata in modo sostanziale nell’ultimo periodo.
In alcuni casi, potranno essere richieste anche valutazioni di altri specialisti, come neurochirurgo, ortopedico o neurologo.

Link: Maggiori informazioni su una corretta diagnosi
A questo punto verrà impostato un percorso terapeutico oppure, nel caso si ritenga opportuno, l’algologo potrà richiedere al paziente ulteriori approfondimenti diagnostici (diagnostica per immagini e/o indagini neurofisiologiche, per esempio) o indirizzarlo verso una valutazione specialistica di diverso tiUna volta definita la diagnosi, lo specialista, di concerto con il paziente, imposterà un percorso terapeutico, che potrà essere di tipo farmacologico, riabilitativo, interventistico, psicologico, etc.
In molti casi sarà necessario utilizzare le varie opzioni terapeutiche in parallelo o alternarle in base alla risposta del paziente: lo specialista infatti seguirà l’andamento del percorso di cura, che è sempre tarato sulle caratteristiche e le esigenze del paziente.
Quello che ci preme fortemente sottolineare, è che la diagnosi è la premessa fondamentale per la terapia: in caso di patologie dolorose non esiste infatti una cura “jolly” da utilizzare in ogni circostanza, ma l’iter terapeutico deve essere studiato e scelto su misura per ogni paziente.
E’ questo il motivo per cui presso le nostre strutture viene sempre effettuata una prima valutazione algologica, procedendo solo in seguito con la terapia.
