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Vertigini e perdita dell’udito

Vertigini Dott.ssa Raffaella Prencipe

Definizione di vertigini 

“Vertigini” è un termine  GENERICO e inesatto che viene spesso utilizzato per descrivere varie sensazioni correlate, tra cui:

  • svenimento (sensazione di stare per svenire)
  • giramento di testa
  • disequilibrio (sensazione di DISequilibrio o di instabilità)
  • una vaga sensazione di distrazione o di testa nuotante
  • sensazione di “stordimento” o “barcollamento”
  • vertigine (sensazione di movimento quando non c’è alcun movimento reale)

La vertigine è UNA SENSAZIONE DI MOVIMENTO ILLUSORIO avvertito come una sensazione di movimento quando non c’è alcun movimento reale.

Di solito le persone hanno la sensazione di girare su se stesse, rispetto all’ambiente circostante o entrambe. La sensazione è simile a quella prodotta dal gioco infantile di girare in tondo, per poi fermarsi improvvisamente e sentire l’ambiente circostante girare. 


La vertigine non è una diagnosi: è la descrizione di una sensazione.

Le persone affette da vertigini possono anche avvertire nausea e vomito, difficoltà di equilibrio e/o problemi di deambulazione. IN ALCUNI CASI, PUO’ ESSERE ASSOCIATA AD UN movimento ritmico a scatti degli occhi (nistagmo).

In ogni caso,  questa sensazione può essere fastidiosa e persino invalidante, soprattutto se accompagnata da nausea e vomito. I sintomi causano inoltre particolari problemi a chi svolge un compito impegnativo o pericoloso, come guidare, volare o utilizzare macchinari pesanti.

Durante un’indagine sanitaria di un anno negli Stati Uniti, l’11% degli adulti ha riferito di soffrire di vertigini. In un altro studio, le vertigini hanno rappresentato il 2,5% delle visite al pronto soccorso in un periodo di 10 anni. Possono verificarsi a qualsiasi età, ma diventano più comuni con l’avanzare dell’età.


Le vertigini possono essere temporanee o croniche. Le vertigini sono considerate croniche se durano più di un mese. Le vertigini croniche sono più comuni tra gli adulti anziani.

vertigini e perdita dell'udito
Vertigini e perdita dell’udito: quali sono i test per una diagnosi efficace?

Cause delle vertigini e dei capogiri

La vertigine è solitamente causata da disturbi delle parti dell’orecchio e del cervello coinvolte nel mantenimento dell’equilibrio:

  • Orecchio interno
  • Tronco cerebrale e cervelletto
  • Tratti nervosi che collegano l’orecchio interno al tronco encefalico e al cervelletto

L’orecchio interno contiene strutture (i canali semicircolari, il sacculo e l’utricolo) che consentono al corpo di percepire la posizione e il movimento. 

Le informazioni provenienti da queste strutture vengono inviate al cervello attraverso il nervo vestibolococleare (8° nervo cranico, coinvolto anche nell’udito). Queste informazioni vengono elaborate dal tronco encefalico, che regola la postura, e dal cervelletto, che coordina i movimenti, per fornire un senso di equilibrio. 

Un disturbo in una di queste strutture può causare vertigini. I disturbi dell’orecchio interno causano talvolta anche una diminuzione dell’udito e/o un ronzio nell’orecchio (acufene). 

Inoltre, qualsiasi disturbo che influisca sulle funzioni cerebrali in generale (ad esempio, un calo di zuccheri nel sangue, una pressione bassa, un’anemia grave o molti farmaci) può provocare vertigini. Sebbene i sintomi possano essere fastidiosi e persino invalidanti, solo una piccola percentuale di casi è dovuta a un disturbo grave.

Cause comuni

Sebbene vi sia una certa sovrapposizione, le cause dei capogiri possono essere grossolanamente suddivise in quelle con e senza vertigini.

Le problematiche più comuni alla base di capogiri con vertigine sono le seguenti:

  • Vertigine parossistica posizionale benigna
  • Malattia di Meniere
  • Neuronite vestibolare
  • Labirintite
  • Emicrania vestibolare

L’emicrania vestibolare è sempre più riconosciuta come una causa comune di vertigini. 

Questo tipo di emicrania si manifesta più spesso in persone che hanno un’anamnesi o una storia familiare di emicrania. Spesso le persone soffrono di cefalea con vertigini o capogiri. 

Alcuni presentano altri sintomi simili all’emicrania, come la visione di luci lampeggianti, la presenza di punti ciechi temporanei o una forte sensibilità alla luce e ai suoni. Le persone possono anche avere una perdita dell’udito, ma non è un sintomo comune.

Le cause più comuni di capogiri senza vertigini sono le seguenti:

  • Emicrania vestibolare
  • Farmaci, in particolare quelli per l’ipertensione arteriosa
  • Cause multifattoriali

Diversi tipi di farmaci possono causare vertigini. Alcuni farmaci hanno un effetto tossico  A LIVELLO AUDIOLOGICO E VESTUIBOLARE farmaci ototossici). Questi farmaci tendono a causare vertigini e incapacità di mettere a fuoco un obiettivo visivo (oscillopsia). Altri farmaci, ad esempio i sedativi, agiscono sul cervello nel suo complesso. 

Negli anziani, le vertigini sono spesso dovute a diversi fattori, di solito una combinazione di effetti collaterali dei farmaci e una diminuzione delle funzioni sensoriali legata all’età.

I capogiri senza vertigini possono verificarsi quando il cervello riceve una quantità insufficiente di ossigeno e glucosio (basso livello di zucchero nel sangue), come nel caso di disturbi non neurologici, tra cui disturbi cardiaci e polmonari o anemia grave.

Le persone affette da attacchi di panico, mancanza di respiro, ansia o depressione possono soffrire di vertigini più frequentemente di quelle che non soffrono di queste condizioni.

Molto spesso non viene individuata una causa particolare e i sintomi scompaiono senza trattamento.

Cause meno comuni

Le cause meno comuni di vertigini includono :

  • Tumore del nervo vestibolococleare (schwannoma vestibolare)
  • Altri tumori cerebrali
  • Ictus o attacco ischemico transitorio (TIA) che colpisce il tronco encefalico
  • Lesioni al timpano, all’orecchio interno o alla base del cranio
  • Sclerosi multipla
  • Gravidanza

Valutazione delle vertigini e dei capogiri

Le seguenti informazioni possono aiutare le persone che soffrono di vertigini a decidere se è necessaria una valutazione medica e a sapere cosa aspettarsi durante la valutazione.

Segnali di allarme

Nelle persone che soffrono di vertigini, alcuni sintomi e caratteristiche sono motivo di preoccupazione. Essi comprendono:

  • Cefalea di nuova insorgenza o grave
  • Dolore al collo
  • Difficoltà a camminare
  • Perdita di coscienza (svenimento)
  • Altri sintomi neurologici (come difficoltà a sentire, vedere, parlare o deglutire o difficoltà a muovere un braccio o una gamba)

Le vertigini o i “giramenti di testa” comunemente detti possono essere associate a disturbi a carico di quell’area dell’apparato uditivo definito vestibolo. Tuttavia, è importante sottolineare, che molte delle cause all’origine di questo disturbo non sono direttamente correlate all’apparato uditivo.

Quando rivolgersi a un medico

In caso di sintomi gravi o che persistono da più di un’ora e, in particolare in presenza di episodi di vomito, occorre recarsi subito in ospedale. 

Le persone che hanno avuto un singolo, breve (meno di 1 minuto), lieve episodio senza altri sintomi possono scegliere di aspettare e decidere di rivolgersi ad uno specialista solo nel caso in cui l’episodio si ripeta.

Quali test o esami potrebbero essere necessari per una diagnosi precisa? 

Per una diagnosi precisa, è possibile eseguire una serie di test ed esami, tra cui: 

  • Visita specialistica otorinolaringoiatrica: anamnesi ed esame obiettivo sono essenziali al fine di eseguire la corretta diagnosi differenziale tra le cause che hanno origine dal labirinto o dall’orecchio medio e le altre molteplici cause che possono essere responsabili delle vertigini (cause neurologiche, cardiologiche, internistiche, ortopediche etc.); 
  • Audiometria ed impedenziometria: valutazione della soglia uditiva e della funzionalità dell’orecchio medio; 
  • Esame otovestibolare: valutazione della funzionalità del vestibolo e del labirinto mediante stimolazioni caloriche (acqua fredda e calda) e attraverso manovre posturali; 
  • Imaging: tomografia computerizzata (TC) e risonanza magnetica (RM) possono essere utili strumenti per escludere condizioni patologiche a carico dell’orecchio medio ed interno. 
vertigini e perdita dell'udito
Esame otovestibolare

Quali opzioni di trattamento o terapie potrebbero essere consigliate? 

Le opzioni di trattamento o terapie dipenderanno dalla causa all’origine delle vertigini e si possono elencare come segue:  

  • Terapia farmacologica: in genere di ausilio per attenuare i sintomi in fase acuta e di mantenimento per portare a risoluzione il quadro clinico; 
  • Terapie di riabilitazione vestibolare: queste terapie fisioterapiche mirano a migliorare l’equilibrio e ridurre le vertigini. 

Il trattamento specifico verrà determinato dal medico specialista in base alla diagnosi e alle tue esigenze individuali. È importante seguire le raccomandazioni del medico e partecipare attivamente al processo di cura per ottenere i migliori risultati. 

Ipoacusia e vertigini

Vertigini e ipoacusia possono coesistere.

Le vertigini e l’ipoacusia possono coesistere a causa della condivisione delle strutture dell’orecchio interno. 

Condizioni come la malattia di Meniere o lo “schwannoma vestibolare” possono causare entrambi i sintomi. 

Anche le infezioni o le infiammazioni dell’orecchio interno possono provocare temporaneamente vertigini e perdita dell’udito. Una valutazione medica tempestiva è fondamentale per determinare la causa sottostante e il trattamento appropriato.

Oltre a esaminare i motivi, le cause e i trattamenti, in questo articolo ci concentreremo sull’orecchio interno, sulla perdita dell’udito e sulle vertigini.

Correlazione tra perdita di udito e vertigini

La perdita dell’udito e le vertigini spesso vanno di pari passo, indicando potenziali problemi di salute sottostanti. 

La perdita dell’udito si riferisce a una ridotta capacità di percepire i suoni, in modo parziale o completo. Può derivare da varie cause, come l’invecchiamento, l’esposizione a rumori forti, infezioni o fattori genetici.

Le vertigini e l’ipoacusia sono due condizioni mediche distinte, ma talvolta possono essere correlate. Le vertigini SONO MOLTO FREQUENTI, soprattutto nelle persone con ipoacusia grave o profonda. Possono anche essere un effetto collaterale di alcuni farmaci utilizzati per il trattamento dell’ipoacusia.

Perché si manifestano le vertigini?

Sebbene le vertigini possano assumere diverse forme, si manifestano sempre quando si verifica un disturbo del senso dell’equilibrio.  

Possono essere causate da diversi fattori, tra cui disturbi dell’orecchio interno, disturbi vestibolari, problemi cardiovascolari e alcuni farmaci.

I sintomi delle vertigini possono essere instabilità, disorientamento, giramenti di testa, nausea e sensazione di testa leggera. Ma come e perché succede?

All’interno delle orecchie ci sono tre piccoli canali semicircolari che contengono fluido e cristalli, noti come endolinfa e otoliti. Questi cristalli si muovono e fluttuano nel liquido rispecchiando la posizione angolare del corpo. 

Ci sono altre due strutture semicircolari, chiamate utricolo e sacculo, che riconoscono i movimenti orizzontali e verticali del corpo. Insieme, sono l’organo dell’equilibrio che aiuta il corpo a capire quando si va in alto, in basso, a sinistra, a destra, in avanti e all’indietro, così come il tatto e la vista.

L’organo dell’equilibrio si sincronizza con i muscoli, le articolazioni e la vista per dare un senso di equilibrio e di orientamento nell’ambiente circostante. Si tratta del cosiddetto SISTEMA O APPARATO vestibolare CHE E’ UN COMPLESSO SENSORE DI MOVIMENTO CHE INFORMA IL SISTEMA NERVOSO CENTRALE CIRCA LA POSTURA DEL CORPO, RACCOGLIE LE INFORMAZIONI RELATIVE ALLA POSIZIONE E AL MOVIMENTO DEL CAPO E LE INTEGRA A LIVELLO CENTRALE CON I SEGNALI VISIVI E PROPRIOCETTIVI. FUNZIONA COME UNA SORTA DI CENTRALE OPERATIVA.     

Varianti di vertigini

Le vertigini non sono una malattia, ma piuttosto un sintomo di un problema che può essere di varia entità.

Esistono inoltre diverse varianti di vertigini:

  • Vertigini (falso senso di movimento),
  • Disequilibrio (sensazione generale di “oscillazione”),
  • Testa leggera,
  • Presincope (sensazione di essere sul punto di perdere i sensi o di svenire).

Vertigini e perdita dell’udito in un orecchio

Le vertigini dell’orecchio interno sono comuni e sono generalmente causate da problemi della circolazione sanguigna o da una pressione del liquido o dei nervi dell’orecchio interno.

Ad esempio, dopo un raffreddore, le orecchie possono infiammarsi o ACCUMULARE CATARRO AL SUO INTERNO e questo può provocare vertigini.

Vertigini e ronzio alle orecchie

Diversi disturbi colpiscono l’orecchio interno e possono provocare acufeni (o ronzii alle orecchie) e vertigini.  

Questa sintomatologia può essere anche provocata dalla Malattia di Meniere e, in alcuni casi, da neuromi acustici.

La sensazione può essere quella di una rotazione, comunemente nota come vertigine, insieme a giramenti di testa che possono persistere o andare e venire.  

La sensazione può essere più forte quando si muove la testa o quando si verificano movimenti improvvisi del corpo.  

Può essere presente anche la nausea, ma la vertigine posizionale parossistica benigna (o BPPV) non presenta altri sintomi oltre alle vertigini.

Quali sono le cause delle vertigini e dell’ipoacusia?

L’equilibrio e l’udito sono collegati, in quanto condividono il percorso che giunge al cervello, ed è per questo che ci sono molte condizioni mediche che contribuiscono al verificarsi di vertigini e perdita dell’udito.  

Ad esempio, gravi reazioni allergiche, effetti collaterali di farmaci, condizioni circolatorie e infezioni virali e batteriche dell’orecchio interno. 

Le orecchie non si limitano ad essere responsabili dell’udito, ma custodiscono anche il sistema vestibolare. Per questo motivo l’ipoacusia influisce sulla capacità di sentire e capire il parlato, ma può anche causare disturbi dell’equilibrio.

Se l’ipoacusia è associata a uno di questi sintomi, è necessario rivolgersi ad uno specialista. 

Che cos’è la malattia di Meniere?

A volte l’ipoacusia e le vertigini non sono collegati e si potrebbe essere in presenza della malattia di Meniere. Si tratta di una patologia che colpisce il sistema vestibolare e l’orecchio interno. 

TRA LE CAUSE PIU ACCREDITATE C E’ UN PROBLEMA DEFINITO IDROPE OSSIA AUMENTO DI PRESSIONE DEL LIQUIDO ( ENDOLINFA) NELL’ORECCHIO INTERNO 

Questo provoca vertigini, perdita dell’udito e una sensazione di pienezza nell’orecchio. I sintomi, come la perdita dell’udito, possono variare da lievi a gravi, ALMENO IN FASE INIZIALE.

Conclusioni

Se soffrite di vertigini e perdita dell’udito, è importante consultare uno specialista per determinare la causa e il trattamento appropriato. 

Uno specialista otorinolaringoiatra è in grado di diagnosticare la problematica alla base della vostra perdita uditiva e delle vertigini e fornire soluzioni efficaci per aiutarvi a sentire di nuovo meglio.

Mantenere una buona salute dell’udito migliorerà la salute mentale e il benessere generale in futuro.  

In alcuni casi, anche il trattamento della causa sottostante alle vertigini, come un disturbo dell’orecchio interno o un’ipoacusia, può migliorare le vertigini. In altri casi, il trattamento può includere farmaci o terapia dell’equilibrio.

È inoltre importante proteggere l’udito ed evitare i rumori forti quando possibile: indossare tappi per le orecchie o paraorecchie quando si è esposti a rumori forti ed evitare di ascoltare musica o altri suoni ad alto volume può aiutare a prevenire la perdita dell’udito e le vertigini associate.

In equipe di Medicina del Dolore la Dott.ssa Raffaella S. Prencipe, otorinolaringoiatra, è a disposizione per una visita otorinolaringoiatrica e per scegliere il percorso terapeutico più adatto nel caso di problematiche dell’udito negli adulti e nei bambini.

Dott.ssa Raffaella Superga Prencipe
Dott.ssa Raffaella Superga Prencipe
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Patrizia profile picture
Patrizia
4 Ottobre 2026
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Super gentili.....
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Pierpaolo
21 Settembre 2026
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Anche in condizioni di sofferenza abbiamo avuto modo di apprezzare grandi capacità professionali unite a doti umane non scontate . Un grazie sincero al prof Merlini.
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Gabriella Lo Sterzo
3 Settembre 2026
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Dottore estremamente professionale, cortese e disponibile
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Anna Maria Biffi
20 Agosto 2026
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La gentilezza e competenza sono il vostro punto FORTE!!!!
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gianni tomasi
11 Agosto 2026
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Molto bravi, ed esperti
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Miriam
6 Agosto 2026
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Professional gentili competenti sanno quello che fanno
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Matteo Mazzi
12 Luglio 2026
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Esprimo la più profonda gratitudine al Dott. Merlini Alberto, un professionista attento e di grandissima competenza. Mi sono rivolto a lui per un ernia L4 L5 che mi causava forti dolori alla schiena e alla gamba. Ha trattato il mio problema con delle infiltrazioni ecoguidate, eseguite con la massima cura e professionalità. Ho apprezzato molto la sua chiarezza nelle spiegazioni e la capacità del Dottore e dell' infermiera si mettermi a mio agio. Lo consiglio vivamente.
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roberta B
5 Luglio 2026
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Buongiorno, ho portato mio padre dal dott. Merlini. Ottimo professinista, premuroso e umano. Grazie.