Nuove terapie nel trattamento emicrania

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Trattamento emicrania cgrp

Anticorpi Monoclonali per prevenire l’emicrania – Trattamento emicrania.

a cura di: Dott. Simone Vigneri

Oggi parliamo di nuove terapie nel trattamento dell’emicrania, che ricordiamo essere una delle patologie più disabilitanti in occidente.
Sebbene la fisiopatologia dell’emicrania sia in buona parte ignota, un ruolo importante sembra essere giocato dal CGRP (peptide correlato al gene per la calcitonina), i cui livelli circolanti sono risultati aumentati nei pazienti emicranici durante gli episodi dolorosi acuti.

Dott. Simone Vigneri – Nuove terapie nel trattamento dell’emicrania

Come funziona il CGRP?

Questa molecola si trova a livello del sistema nervoso centrale e periferico, in particolare del sistema trigemino-vascolare, tra i principali responsabili dello scatenamento e mantenimento del dolore.
Quando il CGRP rilasciato dalle terminazioni trigeminali si lega al suo recettore, si ottiene una dilatazione dei vasi cerebrali meningei, e sappiamo che la vasodilatazione è uno dei meccanismi responsabili dell’emicrania.

Come funzionano gli anticorpi monoclonali?

Anticorpi diretti contro il CGRP circolante o contro il suo recettore provocano quindi un restringimento dei piccoli vasi meningei e questo sarebbe alla base della loro azione terapeutica.
In diversi studi randomizzati, gli anticorpi monoclonali si sono dimostrati significativamente efficaci rispetto al placebo nel ridurre la frequenza degli episodi mensili di emicrania, sia nelle forme episodiche che in quelle croniche.

I farmaci anti CGRP sono sicuri?

Nonostante si tratti di farmaci complessi, gli anticorpi hanno mostrato un ottimo profilo di sicurezza, anche superiore alle molecole precedentemente utilizzate per la profilassi dell’emicrania.
Gli effetti collaterali più spesso riscontrati sono secondari all’azione della molecola sulla muscolatura liscia nell’organismo e si possono manifestare con stipsi, eritema o arrossamento nella zona di somministrazione, ipertensione o eventi ischemici in soggetti a rischio (cardiopatici per cui è sconsigliato l’utilizzo).

A chi è indirizzata la terapia con gli anticorpi monoclonali?

A tutti i pazienti affetti da emicrania disabilitante (valutata attraverso appositi questionari) con un numero di almeno 4 attacchi al mese e in cui siano falliti pregressi trattamenti con altri farmaci approvati per la cura dell’emicrania.

Come si somministrano?

Attraverso delle iniezioni con siringhe pre-riempite per via sottocutanea: con un semplice click si può somministrare il farmaco sotto controllo medico, una volta al mese.
Il ciclo minimo di trattamento per verificare l’efficacia del farmaco (identificato nella riduzione di almeno il 50% di attacchi) è di tre somministrazioni.

Fonti e Bibliografia
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5612904/