Anamnesi

Anamnesi

Dal Vocabolario del Dolore: Anamnesi

 

Anamnesi

Anamnesi: definizione e significato

L’origine del termine anamnesi è prettamente greca e legata alla filosofia di Platone. La parola deriva da anamnesis che significa ricordo, a sua volta originaria da anamimnesko, ricordare. Per quanto riguarda la pronuncia della parola, essa dipende dalla posizione dell’accento, che può cadere sulla terzultima (anàmnesi), o sulla penultima sillaba (anamnèsi); entrambe le letture risultano valide.

a di ANAMNESI

Nell’ambito della Medicina del Dolore, questo concetto assume una valenza fondamentale per il percorso di guarigione del paziente, soprattutto durante il momento iniziale, la prima visita e la diagnosi, dunque nella fase antecedente alla terapia e alla cura del dolore.

Entrando più nello specifico, con anamnesi si intende un’indagine e una raccolta di informazioni sul paziente, utili e necessarie al medico per studiare il caso e definire una corretta diagnosi.

I dati in questione sono di vario genere, a partire dalle informazioni generali riguardanti i dati anagrafici del paziente, la storia familiare (che si riferisce alle malattie sofferte in famiglia), lo stile di vita condotto presente e passato, ed infine l’anamnesi patologica, che va ad indagare i disturbi di cui si soffre attualmente e di cui si è sofferto in passato.

Valutazione del Dolore

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Dal Vocabolario del Dolore: Valutazione del Dolore

 

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Valutazione del Dolore: definizione e significato

La dicitura valutazione del dolore deriva dall’accostamento di più parole.
La parola valutazione deriva dal latino valitus, forma contratta di valsuto -participio passato di valere- che significa propriamente aver prezzo. Mentre dolore proviene dalla parola latina dolorem: questa a sua volta deriva dal verbo doleo che letteralmente significa sento male, mi dolgo, intesa in quanto espressione di sensazione che affligge.

v di VALUTAZIONE DEL DOLORE

La caratteristica imprescindibile del dolore è senz’altro la soggettività, sia in quanto ogni persona possiede un livello di tolleranza diverso dagli altri, sia perché l’agito del dolore può avere un risvolto diverso sulla vita di ognuno, fino a limitarne le comuni attività diurne o anche, il riposo notturno.

Nell’ambito della Medicina del Dolore, la valutazione del dolore si va a collocare all’interno della diagnosi algologica e più propriamente consiste in una valutazione della sensibilità al dolore attraverso strumenti e metodi specifici.
L’elemento fondamentale in questo processo, fondamentale anche per la pianificazione del trattamento successivo, è la massima e completa collaborazione da parte del paziente nello svolgere i colloqui con i medici e i compiti richiesti, come la compilazione dei questionari utili per verificare e quantificare l’esperienza dolore.

Più nello specifico, nella valutazione del dolore gli aspetti fondamentali sono: quantificare il dolore e valutarne la qualità. Per fare ciò esistono delle scale di intensità che chiedono al paziente di provare a quantificare il dolore in un range in cui gli estremi corrispondono a 0 o poco dolore e a 10 o massimo dolore. In diversa modalità, numerica e descrittiva, le scale in questione sono: Visual Analogic Scale -VAS- e Scala di Valutazione Numerica -NRS-. Altresì, tra i metodi per valutare la qualità del dolore e l’impatto che esso ha sulla vita del paziente, vi sono questionari che richiedono al paziente di descrivere il dolore attraverso degli aggettivi specifici e sotto i diversi punti di vista.