Cos’è la spondilolistesi?
La spondilolistesi è una condizione in cui una vertebra scivola in avanti rispetto a quella sottostante.
Lo “scivolamento” può essere minimo oppure più pronunciato e, in alcuni casi, comprimere i nervi che decorrono nel canale vertebrale, provocando mal di schiena e dolore irradiato a gambe o glutei.
Le sedi più colpite sono:
- Colonna lombare (soprattutto tra L4–L5 e L5–S1)
- Più raramente la colonna cervicale
Esistono diversi tipi di spondilolistesi:
- Istmica: legata a una frattura o difetto dell’istmo vertebrale (spesso in soggetti giovani o sportivi)
- Degenerativa: dovuta all’usura di dischi e articolazioni vertebrali, più frequente dopo i 50 anni
- Displasica/congenita: associata a malformazioni presenti dalla nascita
- Traumatica o patologica: dopo traumi importanti o in presenza di altre patologie (es. tumori, infezioni)
La gravità viene spesso classificata in gradi (es. classificazione di Meyerding) in base a quanto la vertebra è scivolata in avanti, espresso in percentuale.

Sintomi della spondilolistesi: quando preoccuparsi
Non tutte le spondilolistesi danno sintomi. Alcune vengono scoperte per caso, durante radiografie o risonanze fatte per altri motivi.
Quando è sintomatica, i disturbi più comuni sono:
- Mal di schiena lombare (lombalgia), spesso peggiorato dallo stare in piedi a lungo
- Dolore che scende a glutei, coscia o gamba (sciatalgia o cruralgia)
- Sensazione di rigidità o “blocco” della schiena
- Formicolii, intorpidimento o bruciore a uno o entrambi gli arti inferiori
- Debolezza muscolare (difficoltà ad alzarsi in punta di piedi o sui talloni, inciampi)
- Peggioramento con estensione della colonna (indietro) o con carichi prolungati
Segnali d’allarme per cui rivolgersi subito al medico o al Pronto Soccorso:
- Perdita di forza importante e improvvisa a una gamba
- Difficoltà a controllare pipì o feci
- Dolore violento e nuovo dopo un trauma importante
- Febbre, calo di peso non spiegato, storia oncologica
Diagnosi: visita specialistica ed esami
Il percorso inizia con una visita specialistica (ortopedica, neurochirurgica o algologica). Il medico raccoglie la storia clinica, valuta postura, mobilità della colonna ed eventuali segni neurologici (riflessi, forza, sensibilità).
Gli esami più utilizzati sono:
- Radiografie del rachide (spesso in ortostatismo, cioè in piedi, anche in flesso-estensione)
- Risonanza magnetica (RM): fondamentale per valutare dischi, radici nervose e canale vertebrale
- TC (TAC): in alcuni casi, per studiare meglio l’osso e la stabilità
Importante: non sempre il grado di scivolamento radiologico coincide con l’intensità del dolore. Per questo è essenziale un inquadramento clinico completo e, quando il dolore persiste, l’intervento di un equipe interdisciplinare esperta nel mal di schiena.
Come si cura la spondilolistesi
La terapia dipende da:
- Tipo di spondilolistesi
- Grado di scivolamento
- Presenza di instabilità
- livello di dolore e impatto sulla vita quotidiana
- Eventuali deficit neurologici
In molti casi si inizia con un trattamento conservativo:
Terapia farmacologica
- Farmaci antidolorifici e antinfiammatori prescritti dal medico
- In alcuni casi farmaci specifici per il dolore neuropatico
Fisioterapia ed esercizi mirati
- Lavoro su postura, mobilità e rinforzo del “core” (muscoli addominali e paravertebrali)
- Educazione ai movimenti corretti nella vita quotidiana
- Programmi di esercizi domiciliari personalizzati
(Questo punto viene approfondito nell’articolo collegato: “Spondilolistesi lombare: esercizi, fisioterapia e cosa evitare”.)
Busto ortopedico
In alcune situazioni, soprattutto in fase dolorosa acuta o in giovani con spondilolistesi istmica, può essere indicato un busto lombare per un periodo limitato, sempre sotto controllo specialistico.
Ruolo della Medicina del Dolore e delle tecniche interventistiche
Quando il dolore è intenso o persistente nonostante le cure di base, lo specialista in Medicina del Dolore può valutare:
- Infiltrazioni eco-guidate delle articolazioni posteriori (faccette) o di altre strutture dolorose
- Blocchi selettivi delle radici nervose o terapia peridurale selettiva nei casi con sciatica importante
- Tecniche interventistiche RX-guidate (neuromodulazione, radiofrequenza, procedure per via epidurale), in casi selezionati e in setting di ricovero programmato
Quando pensare alla chirurgia
La chirurgia (di solito decompressione e stabilizzazione con viti e barre) viene valutata:
- In caso di deficit neurologici significativi
- In spondilolistesi ad alto grado instabili
- Se, dopo un congruo periodo di terapia conservativa ben eseguita, il dolore rimane severo e invalidante
La decisione chirurgica viene sempre presa dopo un confronto tra paziente, chirurgo vertebrale e, quando presente, equipe di Medicina del Dolore.
Conclusioni e collegamenti agli altri articoli
Se sospetti una spondilolistesi o hai una diagnosi già posta, i passi fondamentali sono:
- Una diagnosi precisa con visita specialistica
- Un percorso conservativo strutturato (farmaci, fisioterapia, correzione dello stile di vita)
- Se il dolore persiste, presa in carico in un centro di Medicina del Dolore e valutazione delle tecniche avanzate
Per completare l’approfondimento, puoi leggere anche:
- “Spondilolistesi lombare: esercizi, fisioterapia e cosa evitare” – focus pratico sul movimento
- “Spondilolistesi e dolore cronico: quando rivolgersi a un centro di Medicina del Dolore” – cosa offre un centro specialistico per il dolore persistente
Domande frequenti sulla spondilolistesi
u003cstrongu003eChe cos’è la spondilolistesi in parole semplici?u003c/strongu003e
La spondilolistesi è uno “scivolamento” di una vertebra in avanti rispetto a quella sottostante. Può essere lieve e quasi silente, oppure dare mal di schiena e dolore alle gambe quando comprime i nervi.u003cbru003e
u003cstrongu003eLa spondilolistesi è sempre una patologia grave?u003c/strongu003e
No. In molte persone lo scivolamento è minimo e non provoca sintomi importanti. La gravità dipende dal grado di scivolamento, dalla stabilità della colonna e dalla presenza di dolore o deficit neurologici.u003cbru003e
u003cstrongu003eLa spondilolistesi può guarire da sola?u003c/strongu003e
Il difetto anatomico in genere non “torna indietro”, ma il dolore può essere controllato con un approccio conservativo (farmaci, fisioterapia mirata, correzione dello stile di vita) e, quando necessario, con l’aiuto della Medicina del Dolore.
u003cstrongu003eLa spondilolistesi peggiora sempre nel tempo?u003c/strongu003e
Non necessariamente. Alcune forme restano stabili per anni. Il monitoraggio clinico e radiologico permette di capire se la situazione è ferma o in evoluzione e di intervenire in tempo.u003cbru003e
u003cstrongu003eServe sempre l’intervento chirurgico?u003c/strongu003e
No. La maggior parte dei pazienti non viene operata. La chirurgia si prende in considerazione quando il dolore è severo e resistente alle terapie, oppure se ci sono importanti deficit neurologici o scivolamenti molto marcati.