Percorso paziente

Il paziente al centro

Il primo contatto del paziente avviene con la Segreteria:

 

In occasione della prima visita viene richiesto al paziente di portare con sé tutta la documentazione clinica pregressa: referti precedenti, risonanze magnetiche o tac, radiografie, esami neurofisiologici (EMG, ENG), elenco delle eventuali terapie effettuate ed in corso.

L’obiettivo della prima visita, durante la quale sarà ricostruita la storia clinica del paziente e verrà effettuata una valutazione del dolore e della sensibilità attraverso strumenti specifici, sarà giungere ad una corretta diagnosi algologica, che consiste nel riconoscere le cause alla base del dolore per selezionare il percorso terapeutico adatto.

In alcuni casi possono essere richiesti ulteriori approfondimenti diagnostici o valutazioni specialistiche diverse, prima di giungere ad una diagnosi corretta.

Una volta definita la diagnosi algologica, lo specialista, potrà impostare un percorso terapeutico, che potrà consistere, in base alla tipologia del problema, in:

  • terapia farmacologica: possono essere utilizzati antiinfiammatori, analgesici, oppiacei, miorilassanti, antiepilettici e antidepressivi terapia infiltrativa ecoguidata: il supporto ecografico è necessario per rendere la procedura precisa e sicura
  • fisiokinesiterapia (terapia riabilitativa): l’esercizio e la rieducazione funzionale sono essenziali per diminuire e gestire la sintomatologia dolorosa
  • procedure mininvasive in regime ambulatoriale
  • procedure mininvasive in regime di ricovero: qualora le terapie di prima linea ambulatoriali non portino a dei miglioramenti nella sintomatologia dolorosa e vi siano le corrette indicazioni, lo specialista potrà proporre una procedura in regime di ricovero
  • supporto psicologico: in molti casi, soprattutto in presenza di dolore cronico, si rivela essenziale indagare quei meccanismi psicologici che sostengono il dolore e identificare le strategie per affrontare tutte le ripercussioni, fisiche, sociali e mentali conseguenti a patologie fortemente invalidanti come sono quelle dolorose.

 

Lo specialista seguirà gli sviluppi clinici pianificando di concerto con il paziente le visite di controllo e mantenendo un contatto telefonico e/o via email per monitorare l’andamento della terapia.

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