Dolore: sintomo o malattia?

Definizione: dolore malattia

Il dolore è stato classicamente interpretato come sintomo, ma oggi l’introduzione del concetto di dolore malattia ha imposto dei criteri distintivi più chiari tra i due.

Il dolore che insorge “prima” che si verifichi il danno tessutale è dolore sintomo, è un “danno potenziale” ed è fisiologico di tipo nocicettivo.

Il dolore che insorge “dopo” che si è verificato il danno tessutale è dolore sintomo, è un “danno attuale” ed è fisiologico di tipo infiammatorio.

Il dolore “senza” danno tessutale periferico, per lesione del sistema nervoso, è un dolore malattia, è “descritta in termini di tale danno” ed è patologico di tipo neuropatico.

Il dolore che continua “dopo” la guarigione del danno tessutale, è sempre un dolore malattia, è sempre “descritta in termini di tale danno” ed è patologico di tipo cronico o da sensibilizzazione centrale.

dolore

In quest’ultimo caso il danno non c’è più, ma il dolore continua!

“La tendenza ad interpretare tutto il dolore come sintomo sia dagli specialisti di organo o apparato, che da parte di alcuni “terapisti del dolore” ha portato alla mancanza dello sviluppo dell’algologia come disciplina culturale autonoma e non come insieme di tecniche votate a sedare dolore di presunte lesioni d’organo non trovate o non curabili! “

(Orlandini 2005 – cap.introduttivo).

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.