Zigoapofisaria

ZIGOAPOFISARIA

Dal Vocabolario del Dolore: Zigoapofisaria

 

ZIGOAPOFISARIA

Zigoapofisaria: definizione e significato

Il termine zigoapofisaria è un aggettivo, comunemente affiancato al sostantivo articolazione, formato dalle due parole zigo ed apofisaria.

Zigo: dal latino zygo, a sua volta dal greco ζυγόν, ha il significato letterale di giogo, che come prima parte in una parola composta, assume il significato di coppia, unione, congiunzione.

Apofisi è a sua volta composta da due parole di origine greca: ἀπό, che significa fuori da e φύσης, che significa crescere.

z di ZIGOAPOFISARIA

L’articolazione zigoapofisaria, definita più frequentemente interapofisaria, è un’articolazione presente fra le faccette articolari di due vertebre adiacenti (zigapofisi), che garantisce lo scivolamento tra le superfici.

Queste articolazioni svolgono un ruolo importante nella stabilizzazione della colonna vertebrale, limitando i movimenti del rachide, e di ammortizzazione spinale, attutendo i traumi.

Le articolazioni zigoapofisarie sono strutture con una valenza importante a livello clinico, in quanto al loro interno sono presenti terminazioni nervose comunicanti con il sistema nervoso centrale. Ciò significa che loro eventuali alterazioni possono provocare dolore, portando per esempio a quella che viene definita come Sindrome delle faccette articolari.

Ziconotide

ziconotide

Dal Vocabolario del Dolore: Ziconotide

 

ziconotide

Ziconotide: definizione e significato

L’origine del termine ziconotide deriva dall’unione di due termini: conus e peptide. Conus origina dalla parola greca konos, che identifica la forma a cono tipica della conchiglia: in questo caso facciamo riferimento alla specie Conus Magus, un tipo di mollusco marino. Similmente la parola peptide ha origine greca e deriva da pepticòs che letteralmente significa digestivo tuttavia sta ad indicare una molecola composta da amminoacidi.

z di ZICONOTIDE

Lo ziconotide è un farmaco analgesico conosciuto in medicina come SNX-111. Tornando all’etimologia, si tratta di una versione sintetica della omega-conotoxin MVIIA (ω-MVIIA): peptide -composto di 25 amminoacidi- isolato dal veleno della lumaca marina Conus Magus, che lo utilizza per immobilizzare le prede.
Nello specifico lo ziconotide ha funzione inibitoria (bloccante) per il rilascio dei neurotrasmettitori da parte di popolazioni neuronali responsabili dell’elaborazione del dolore a livello spinale. Per quanto concerne la Medicina del Dolore, questo farmaco viene somministrato attraverso un catetere intratecale mediante pompa esterna o interna, nei trattamenti del dolore cronico e, in particolare, nei pazienti che non rispondono ai trattamenti classici.
Gli effetti farmaceutici dello ziconotide sono stati studiati intensivamente sia in vivo che in vitro e continuano ad essere oggetto di studio ancora oggi.