Pain medicine: the challenge, aggiornamenti in Medicina del Dolore a Rimini.

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A un mese dalla fine dell’evento vi proponiamo il Video Integrale dello speciale dedicato al corso che si è tenuto a Rimini e che ha riunito diversi specialisti che si occupano di malattia Dolore in Italia.

 

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Arrivato ormai alla sua VII edizione, il corso “Pain medicine: the Challenge – Aggiornamenti in Medicina del Dolore” si è svolto anche quest’anno nella città di Rimini, dal 18 al 20 Ottobre 2018, ospitando tutti gli specialisti che si occupano di dolore nella loro pratica clinica quotidiana, provenienti da tutta Italia.

Condividiamo con voi l’intervista di apertura realizzata durante l’evento.

La presentazione dello speciale video è a cura del Dott. Gilberto Pari, responsabile dell’Unità Operativa di Medicina del Dolore, Casa di Cura Privata Santa Maria Maddalena, Occhiobello (RO) e presidente dell’associazione riconosciuta per la ricerca scientifica Advanced Algology Research.

Di seguito un breve estratto dell’intervista:

“Un corso ormai tradizionale a Rimini, che fa parte di un pacchetto formativo ed attraverso Advanced Algology Research e la Fondazione per la Qualità di Vita, stiamo ripetendo in questi anni. Ogni anno cambia l’argomento ma la base è sempre la stessa: l’interscambio – la battaglia – fra specialisti diversi che affrontano lo stesso argomento: dall’infermiere, al fisioterapista, allo psicologo, nell’ambito dei medici, ortopedici, medici del dolore, neurochirurghi, fisiatri, reumatologi.
“La caratteristica è l’interscambio e la discussione continua: il relatore scende in platea e la platea sale sul banco del relatore.”

Il reparto di Medicina del Dolore all’interno dell’AIOP

Medicina del Dolore-AIOP

AIOP: Medicina del Dolore, Casa di cura Santa Maria Maddalena

 

AIOP Medicina del Dolore

 

Pubblicazione sul reparto di Medicina del Dolore nel portale AIOP

Siamo orgogliosi che il reparto di Medicina del Dolore della Casa di cura Santa Maria Maddalena di Occhiobello, divenuto centro di eccellenza e riferimento regionale Veneto, sia entrato a far parte dell’AIOP: Associazione Italiana Ospedalità Privata

 

Cos’è l’AIOP

Aiop è l’Associazione Italiana Ospedalità Privata che rappresenta Case di Cura, centri di riabilitazione ed RSA, Residenze Sanitarie Assistenziali.

Qualche numero

Ad oggi all’interno dell’AIOP vi sono:
  • 500 Case di cura operanti sul territorio nazionale con 53.000 posti letto di cui 45.000 accreditati con il Servizio sanitario nazionale,
  • 26 centri di riabilitazione con 2.000 posti letto di cui 1.800 accreditati,
  • 41 RSA con 2.800 posti letto tutti accreditati.

Riportiamo di seguito i fondamenti su cui l’AIOP si basa:

“Crediamo nel cittadino, centro e ragion d’essere del sistema sanitario: una conquista dei valori democratici di partecipazione e di responsabilità della civiltà moderna
Crediamo nella libertà di scelta del medico e del luogo di cura da parte del cittadino-paziente, perché rispettiamo la sua dignità di persona e il suo diritto alla tutela della propria salute
Crediamo che l’emulazione tra le strutture sanitarie in un sistema di competitività regolata sia garanzia di qualità delle prestazioni e di razionalizzazione delle risorse finanziarie
Crediamo di dover rispettare la dignità del cittadino-paziente offrendo un servizio che metta al primo posto i caratteri della qualità, della trasparenza, dell’efficacia e dell’umanizzazione delle prestazioni sanitarie”
Tra le diverse pubblicazioni, così è stato introdotto il reparto di Medicina del Dolore della Casa di cura Santa Maria Maddalena nel portale AIOP:
Eccellenza nella terapia del dolore
L’unità operativa di medicina diventa centro di riferimento regionale
L’unità operativa di medicina e terapia del dolore della casa di cura Santa Maria Maddalena di Occhiobello diventa centro di riferimento regionale. La struttura è già tra i primi cinque centri nazionali per le cure antidolore. «Un risultato che riconosce alla struttura il carattere di un modello organizzativo tra i pochi in Italia che soddisfa appieno i criteri individuati dalla regione Veneto – spiega il responsabile dell’ unità operativa, Gilberto Pari. – Le patologie di nostra competenza sono cefalee, algie cranio-facciali, nevralgie, dolori osteoarticolari, dolore neuropatico e tutte le patologie degenerative e dolorose della colonna vertebrale, come mal di schiena e lombo sciatalgia». Il dolore, nella sua accezione più ampia, colpisce un rodigino su tre con costi sociali elevatissimi in termini di giornate lavorative perse.”
Riportiamo il LINK dove è possibile leggere l’articolo.

Reparto di Medicina del Dolore

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Occhiobello: Santa Maria Maddalena,
eccellenza nella terapia e medicina del dolore

Santa Maria Maddalena Occhiobello

Riportiamo di seguito l’articolo che “Il Gazzettino” di Rovigo ha dedicato a Santa Maria Maddalena, Occhiobello.

L’unità operativa di Medicina del Dolore diventa centro di riferimento regionale.

L’unità operativa di medicina e terapia del dolore della casa di cura Santa Maria Maddalena di Occhiobello diventa centro di riferimento regionale. La struttura è già tra i primi cinque centri nazionali per le cura antidolore.

“Un risultato che riconosce alla struttura il carattere di un modello organizzativo tra i pochi in Italia e che soddisfa appieno i criteri individuati dalla regione Veneto – spiega il responsabile dell’unità operativa, dott.Gilberto Pari – Le patologie di nostra competenza sono cefalee, algie cranio-facciali, nevralgie, dolori osteoarticolari, dolore neuropatico e tutte le patologie degenerative e dolore della colonna vertebrale, come mal di schiena e lombo sciatalgia”.

Il dolore, nella sua accezione più ampia, colpisce un rodigino su tre con costi sociali elevatissimi in termini di giornate lavorative perse.

LA STRUTTURA del REPARTO

All’interno dell’Unità Operativa vengono svolte terapie farmacologiche e interventistiche rx-guidate, infiltrazioni eco-guidate e terapie chirurgiche, con il supporto della fisioterapia e della terapia psicologica.

Complessivamente, l’equipe è composta da 12 medici algologi, neurochirurghi, neurologi, ortopedici, neurofisiologi, integrati con psicologi, infermieri e fisioterapisti specificamente preparati sulle tematiche algologiche.

Punto centrale è l’interdisciplinarità del percorso che il paziente intraprende perché, per garantire una diagnosi e una terapia efficace, è necessario coinvolgere tutte le branche della medicina interessate”.

 

LA CASA DI CURA

L’attività della casa di cura ha conosciuto, in questo campo, un progressivo incremento anche per quel che riguarda le procedure in regime di ricovero, rivolte sia a pazienti provenienti dal Veneto sia, in maniera sempre più consistente, a quelli provenienti dalle regioni limitrofe, espandendosi via via a livello nazionale.
Sono solo cinque in tutta Italia i centri come quello di Occhiobello, che può avvalersi di macchinari di ultima generazione e formazione continua ad alto livello

Da questo punto di vista è in programma a Rimini, dal 18 al 20 ottobre, un corso che è diventato un evento di riferimento per tutti i medici che si occupano di terapia e medicina del dolore in Italia.

La casa di cura di via Gorizia può infine contare sull’entrata in funzione di apparecchiature di ultima generazione.
Si tratta dell’analizzatore sensoriale Tsa-II, uno strumento essenziale nella diagnosi dei danni ai nervi.

Il dispositivo, l’unico presente in provincia di Rovigo, è capace di generare stimoli termici e vibratori e registrare le risposte del paziente. Reazioni che si distacchino dai valori campione possono indicare l’esistenza di un disturbo o di un danno ai nervi sensoriali.

medicina del dolore spine center

Joint center

Poliambulatorio Città di Ferrara Telestense

Poliambulatorio Città di Ferrara: mal di schiena e artralgia

Riportiamo di seguito l’intervista al dott. Gilberto Pari.
Nel seguente LINK trovate l’articolo su Telestense

A Ferrara primo “Joint center” dedicato esclusivamente alla terapia del dolore delle articolazioni

Dott. Gilberto Pari

Un’equipe interdisciplinare di specialisti, tra le poche in Italia, dedicata alla terapia del dolore delle articolazioni: nasce al Polife di Ferrara il primo “Joint center” che si occuperà di diagnosi e cura dell’artralgia.

“Siamo partiti dall’esperienza maturata con lo Spine center, dedicato al trattamento di tutta la patologia della colonna vertebrale, concentrando la nostra attività anche sul dolore di spalla, gomito, ginocchio, anca e, in generale, piccole articolazioni – spiega il coordinatore del centro Gilberto Pari – Il dolore cronico di intensità da moderata a grave si verifica, dicono gli studi*, nel 19% degli europei adulti, compromettendo seriamente la qualità della vita sociale e lavorativa. In pochi sono stati gestiti da specialisti del dolore e quasi la metà ha ricevuto una gestione del dolore inadeguata.

joint center Poliambulatorio città di Ferrara

“La nostra è un’impostazione di lavoro interdisciplinare che, in ambito ambulatoriale, mette il paziente al centro delle diverse branche della medicina interessate alla diagnosi e alla cura del dolore: algologia, neurologia, ortopedia, neurochirurgia, neurofisiologia, psicologia, fisioterapia, educazione alimentare e riabilitazione. Tutto questo ci rende, per certi versi, “unici”.

Il mal di schiena e l’artralgia sono una della più frequenti forme di dolore le cui principali cause sono la patologia degenerativa del rachide e, per quanto riguarda le articolazioni, i traumi e l’infiammazione acuta e cronica.

Di solito il dolore è associato ad una alterata funzione, che va da una riduzione del movimento sino alla “disabilità”. “Nella nostra attività diagnostica siamo supportati anche da apparecchiature di ultima generazione – aggiunge Pari – Tra queste, l’analizzatore neurosensoriale TSA-II: si tratta di uno strumento essenziale nella diagnosi dei danni ai nervi.

“E’ capace di generare stimoli termici e vibratori e registrare le risposte del paziente. Reazioni che si distacchino dai valori campione possono indicare l’esistenza di un disturbo o di un danno ai nervi sensoriali”. Il team di specialisti del Polife, che opera anche alla casa di cura “Santa Maria Maddalena” di Occhiobello, è poi attivo sul fronte dell’alta formazione degli specialisti in medicina del dolore. “E’ in programma i prossimi 18-19-20 ottobre a Rimini la settima edizione del corso di aggiornamento in medicina del dolore – conclude Pari – Il corso è diventato un evento di riferimento per tutti i medici del settore: si parlerà dell’importanza dell’interdisciplinarità in medicina del dolore, si valuteranno diversi casi clinici e si discuterà degli eventi avversi. In particolare, verrà presentato un nuovo documento condiviso sulle linee guida per la terapia interventistiche in medicina del dolore”

Il Poliambulatorio Città di Ferrara su Più Salute e Benessere

poliambulatorio città di ferrara

MEDICINA DEL DOLORE E QUALITÀ DELLA VITA

poliambulatorio città di ferrara

“Grazie allo Spine Center, il Poliambulatorio Città di Ferrara diventa un punto di riferimento d’eccellenza nazionale contro il dolore cronico”

In questo modo è stata introdotta la Case History sul Poliambulatorio Città di Ferrara nel giornale “Più Salute e Benessere”, il periodico quadrimestrale sulla salute che fornisce risposte sul benessere psico-fisico, news, sport e curiosità, di cui vi riportiamo le parti salienti e il link che permette di leggere l’articolo.

“Essere un punto di riferimento a livello nazionale, uno dei pochi: in medicina questo si chiama eccellenza. Un servizio di prim’ordine che è possibile trovare al Poliambulatorio Città di Ferrara, il cui Spine Center è per l’appunto struttura di riferimento per la Medicina del Dolore: un’attività che nasce da lontano e che ha consolidato nel centro polispecialistico ferrarese una grande esperienza.”

E ancora: “Situata all’interno del Poliambulatorio Città di Ferrara, la sede ferrarese dello Spine Center è stata designata per diventare un vero e proprio “hub”, ovvero un centro di riferimento d’eccellenza, della Medicina del Dolore attraverso la dotazione delle migliori tecnologie diagnostiche.

Concepito sulla base di un modello organizzativo che avesse come punto di forza il miglioramento della presa in carico del paziente partendo da una valutazione oggettiva, il Centro opera partendo dalla necessità, da parte del paziente stesso, di essere seguito in tutti gli aspetti del suo percorso diagnostico, terapeutico-riabilitativo e assistenziale, integrando al suo interno diverse figure professionali.”

Per leggere tutto l’articolo, cliccare QUI Più Salute e Benessere (e scorrere in fondo alla pagina)

 

 

 

Resto del Carlino Ferrara

ilrestodelcarlino

Il “mal di schiena” rappresenta la più comune causa di malattia dopo il raffreddore, la terza causa di accesso all’ambulatorio del medico di medicina generale ed è responsabile di quasi la metà delle giornate lavorative perse nella fascia d’età compresa tra i 40 e i 50 anni.
Con il termine mal di schiena vengono incluse una serie di patologie molto diverse, causate da disfunzioni delle varie strutture che compongono la colonna vertebrale.
Il dolore può comparire in maniera acuta e violenta, come nel caso di una sciatica o lombosciatalgia, oppure in maniera più subdola e insidiosa, come nel caso del vero e proprio ”mal di schiena”, che invece di migliorare spontaneamente diventa sempre più invalidante.
In ambedue i casi è essenziale fare subito una diagnosi.
La complessità strutturale della colonna vertebrale, basata su un delicato equilibrio tra scheletro, articolazioni, muscolatura e midollo spinale, rende necessario affrontare la patologia dolorosa acuta e degenerativa del rachide secondo un approccio multidisciplinare.
Il dolore rachideo deve essere inoltre valutato nella prospettiva di una possibile cronicizzazione e degli atteggiamenti disfunzionali ad esso conseguenti: il sonno, l’appetito, l’umore e la vita relazionale sono aspetti importanti che, quando compromessi, contribuiscono a sconvolgere la qualità di vita del paziente.
Quale può essere quindi la strada migliore per fornire una risposta diagnostica e terapeutica soddisfacente per il paziente con mal di schiena?
Il nostro modello di Spine Center nasce proprio per integrare le competenze di branche complementari come l’algologia (o medicina del dolore), la neurochirurgia, l’ortopedia, la neurologia, la neurofisiologia, la riabilitazione, la psicologia e la scienza della nutrizione, che si trovano ad affrontare la patologia acuta e degenerativa del rachide nella loro pratica quotidiana, al fine di trovare un percorso diagnostico e terapeutico integrato.
Partendo da una precisa e corretta diagnosi, che definisce la sede della lesione algogena, il possibile meccanismo patogenetico e se il dolore è ancora “normale” o è diventato “patologico”, il paziente viene avviato a percorsi terapeutici il più possibile personalizzati che comprendono terapia farmacologica, fisiokinesiterapia, terapia psicologica, valutazione nutrizionale, terapia infiltrativa ecoguidata, terapia interventistica rx-guidata e terapia chirurgica.
Quello che è necessario chiarire, è che lo Spine Center non è una sede fisica, ma piuttosto un sistema organizzativo e di coordinamento, che permette di indirizzare il paziente con mal di schiena verso lo specialista giusto: lo scopo è offrire il miglior trattamento possibile riducendo la spesa, i tempi di attesa e il disagio per il paziente.

Leggi l’articolo sul sito del Carlino

Carlino di Rimini
Poliambulatorio Medicina del dolore

Poliambulatorio medicina del dolore

Mal di schiena?
Sono davvero pochi quelli che possono affermare
di non averne mai sofferto.

Si calcola infatti che colpisca tra il 60 e l’80% degli adulti e sia una delle maggiori cause di disabilità ed assenza dal lavoro nella popolazione. 

Lombalgia, lombosciatalgia, discopatie, stenosi ed ernia del disco sono alcune delle forme più comuni e diffuse nella popolazione, a cui si accompagna un generale deterioramento della qualità di vita, in quanto il dolore, saoprattutto se persistente nel tempo, influenza il sonno, l’appetito, l’umore e la vita relazionale delle persone che ne soffrono.

Poliambulatorio medicina del dolore

In tutti i casi, sia che si tratti di un dolore la cui comparsa avviene in maniera acuta e violenta, sia che si tratti di un mal di schiena che aumenta con gradualità e diventa sempre più invalidante, è essenziale fare subito una diagnosi.

A causa dell’elevata complessità strutturale della colonna vertebrale e a causa delle forti ripercussioni che le patologie acute o degenerative della colonna hanno sulla sfera fisica, psicologica e sociale di chi ne è affetto, si pone la necessità di un approccio multidisciplinare.

Per questo motivo è nato lo Spine Center, attualmente operativo presso le città di Ferrara, Forlì e Rimini, che si occupa di seguire il paziente affetto da mal di schiena durante il suo percorso diagnostico, terapeutico, riabilitativo ed assistenziale, mettendo insieme diversi specialisti: chirurghi vertebrali, algologi, fisioterapisti, ortopedici e psicologi.

L’esigenza di condividere un percorso diagnostico e terapeutico integrato sta alla base dell’organizzazione del corso che si terrà a Rimini presso l’Hotel Ambasciatori dal 24 al 26 Settembre 2015, dal titolo “Aggiornamenti in Medicina del Dolore: le neurostimolazioni elettriche nel dolore vertebrale”.

L’argomento del corso è stato scelto come spunto per riunire attorno ad un tavolo i vari specialisti quotidianamente coinvolti nella diagnosi e nel trattamento del mal di schiena: la speranza degli organizzatori è che l’approccio che prevede l’integrazione tra più figure professionali possa diventare un metodo di lavoro condiviso.

 

www.poliambulatoriorimini.it

 

 

Dalla medicina del dolore
allo “Spine Center”:

spine center

Per Informazioni

www.curamaldischiena.net
Email: info@medicinadeldolore.org

 

UNA RISPOSTA INTEGRATA AL MAL DI SCHIENA

 

Il “mal di schiena” rappresenta la più comune causa di malattia dopo il raffreddore, la terza causa di accesso all’ambulatorio del medico di medicina generale ed è responsabile di quasi la metà delle giornate lavorative perse nella fascia d’età compresa tra i 40 e i 50 anni.

Con il termine mal di schiena vengono incluse una serie di patologie molto diverse, causate da disfunzioni delle varie strutture che compongono la colonna vertebrale.

Il dolore può comparire in maniera acuta e violenta, come nel caso di una sciatica o lombosciatalgia, oppure in maniera più subdola e insidiosa, come nel caso del vero e proprio ”mal di schiena”, che invece di migliorare spontaneamente diventa sempre più invalidante.

In ambedue i casi è essenziale fare subito una diagnosi.

La complessità strutturale della colonna vertebrale, basata su un delicato equilibrio tra scheletro, articolazioni, muscolatura e midollo spinale, rende necessario affrontare la patologia dolorosa acuta e degenerativa del rachide secondo un approccio multidisciplinare.

Il dolore rachideo deve essere inoltre valutato nella prospettiva di una possibile cronicizzazione e degli atteggiamenti disfunzionali ad esso conseguenti: il sonno, l’appetito, l’umore e la vita relazionale sono aspetti importanti che, quando compromessi, contribuiscono a sconvolgere la qualità di vita del paziente.

Quale può essere quindi la strada migliore per fornire una risposta diagnostica e terapeutica soddisfacente per il paziente con mal di schiena?

Spine center

Il nostro modello di Spine Center nasce proprio per integrare le competenze di branche complementari come l’algologia (o medicina del dolore), la neurochirurgia, l’ortopedia, la neurologia, la neurofisiologia, la riabilitazione e la psicologia, che si trovano ad affrontare la patologia acuta e degenerativa del rachide nella loro pratica quotidiana, al fine di trovare un percorso diagnostico e terapeutico integrato e il più possibile personalizzato.

Partendo da una precisa e corretta diagnosi, che definisce la sede della lesione algogena, il possibile meccanismo patogenetico e se il dolore è ancora “normale” o è diventato “patologico”, il paziente viene avviato a percorsi terapeutici il più possibile personalizzati che comprendono terapia farmacologica, fisiokinesiterapia, terapia infiltrativa ecoguidata, terapia psicologica, terapia interventistica rx-guidata e terapia chirurgica.§

Quello che è necessario chiarire, è che lo Spine Center non è una sede fisica, ma piuttosto un sistema organizzativo e di coordinamento, attualmente sotto revisione della prestigiosa rivista internazionale Pain Practice, che permette di indirizzare il paziente con mal di schiena verso lo specialista giusto: lo scopo è offrire il miglior trattamento possibile riducendo la spesa, i tempi di attesa e il disagio per il paziente.

spine center

sole24 ore

La medicina del dolore al servizio della persona

medicina del doloreDolore persistente e cronico – Tra Rovigo e Ferrara un centro che si occupa dei pazienti con dolore.

Dal 2001 l’équipe di specialisti di Medicina del Dolore opera nella cura delle patologie dolorose persistenti e croniche, tra cui rientrano lombalgie, lombosciatalgie e cervicobrachialgie, cefalee e dolori facciali, neuropatie, dolore pelvi-perineale, fibromialgia, sindrome dolorosa regionale complessa (CRPS) e failed back surgery sindrome.

Il dolore viene definito cronico quando smette di svolgere la sua funzione protettiva e di sintomo e diventa esso stesso “malattia”, intendendo con questa definizione non solo una persistenza del sintomo sul lungo periodo, ma soprattutto una modificazione dell’organizzazione anatomo-fisiologica del sistema nervoso della persona che ne è affetta.

Le problematiche maggiormente trattate dagli specialisti di Medicina del Dolore riguardano le patologie del rachide. L’elevata complessità strutturale della colonna vertebrale, basata su un delicato equilibrio tra scheletro, articolazioni, muscolatura e midollo spinale, pone la necessità di affrontare la patologia degenerativa e dolorosa della colonna secondo un approccio multidisciplinare.
Sulla spinta di questo bisogno da un anno è nato lo Spine-Center, per integrare le competenze di branche complementari come l’algologia, la neurochirurgia, l’ortopedia, la riabilitazione e la psicologia, che spesso si trovano ad affrontare la patologia degenerativa del rachide nella loro pratica quotidiana, al fine di trovare un percorso diagnostico e terapeutico integrato.

Avvalendosi dell’esperienza pluriennale maturata dalla Medicina del Dolore, lo Spine-Center si muove secondo una prospettiva che non considera il dolore rachideo un semplice sintomo che, come un’unica entità, cambia solo per la sua intensità, ma lo esamina da un punto di vista multidimensionale, valutandolo anche nella prospettiva di una possibile cronicizzazione e degli atteggiamenti disfunzionali ad esso conseguenti: il sonno, l’appetito, l’umore, la vita relazionale sono aspetti non secondari che si aggiungono a sconvolgere la vita del paziente e valutarli rientra in un approccio di tipo bio-psico-sociale che ad oggi è l’unico modello davvero completo nell’affrontare la malattia dolore.

Partendo da una precisa e corretta diagnosi algologica, che definisce se il dolore è ancora “normale” o “patologico” e individua la sede della lesione algogena e il possibile meccanismo patogenetico, il paziente viene avviato a percorsi terapeutici il più possibile personalizzati, che comprendono terapia farmacologica, fisiokinesiterapia, terapia infiltrativa ecoguidata, terapia psicologica, terapia interventistica rx-guidata e terapia chirurgica.

 

Articolo Giugno 2018 – Centro di riferimento per la regione veneto