Biopsicosociale

Dal Vocabolario del Dolore: Biopsicosociale

BIOPSICOSOCIALE

Biopsicosociale: definizione e significato

Più che un termine, biopsicosociale è un composto derivante da tre lemmi di derivazione greca: biologia, bio in quanto vita, psicologia, psyché letteralmente anima e sociale, come genesi.  

b di BIOPSICOSOCIALE

Più che soffermarci sul significato letterale del termine, prendiamo in considerazione biopsicosociale in quanto unità delle tre parole. Per intenderci ci riferiamo ad un modello vero e proprio che in campo medico sancisce il passaggio dall’approccio puramente biomedico a quello biopsicosociale.

L’approccio iniziale volto alla salute della persona tendeva ad essere riduzionista, in quanto considerava la malattia da un punto di vista strettamente organico. L’attuale modello invece verte a considerare la persona nella sua interezza, intesa come la risultante di fattori biologici, psicologici e sociali.

Entrando nello specifico, la dimensione biologica dell’individuo comprende il corpo, il patrimonio genetico e l’organismo con tutte le sue funzionalità e viene completata dalla dimensione psicologica, comprendente di processi cognitivi, vita affettiva e spirituale. Questa, a sua volta, si inserisce in una dimensione di più grande spettro, che è quella sociale, che include l’aspetto relazionale, il rapporto con l’altro e infine l’ambiente in cui la persona vive.

L’approccio biopsicosociale si è rivelato essere il modello da utilizzare quando si parla di malattia dolore, in particolare di dolore cronico, proprio perché in questo caso ad essere coinvolto non è solo il corpo, ma anche la psiche e le relazioni sociali della persona che ne è affetta.

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