FTM – Fisioterapia e Terapia Manuale – Terapia del Dolore

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del Dott. Brindisino Fabrizio  e Giovannico Giuseppe
via della Libertà 14, 73023 Lizzanello (Lecce)

Segreteria Clinica:

Telefono: +39 0541 1903104
E-mail:segreteria@medicinadeldolore.org
Fax: 0541 489926

Il centro prenotazioni è attivo:
dal lunedì al venerdì, dalle ore 09.00 alle ore 19.00

La segreteria di Medicina del Dolore è centralizzata e gestisce tutti gli ambulatori e le case di cura in Italia.
Puoi contattare la segreteria anche per informazioni che riguardano i ricoveri.

Medici

Dott. Gianfranco Sindaco

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Nuova definizione di Dolore

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Dolore: modificata la definizione dopo 41 anni

Chiunque si sia occupato o si occupi di dolore conosce la definizione della IASP (International Association for the Study of Pain) del 1979 che definisce il dolore come: un’esperienza sensitiva ed emotiva spiacevole, associata ad un effettivo o potenziale danno tissutale o comunque descritta in rapporto a tale danno.

Nel 2018, la IASP ha dato mandato ad una Task Force di procedere alla revisione di questa definizione ormai universalmente accettata ed utilizzata, allo scopo di introdurre delle variazioni che descrivano in modo ancora più accurato quella che è l’esperienza del dolore.

definizione di dolore

La definizione del dolore come “esperienza sensoriale ed emotiva spiacevole associata o simile a quella associata a un danno tissutale reale o potenziale” viene implementata dall’aggiunta di sei note integrative e dall’etimologia della parola dolore, utili per un migliore inquadramento:

  • Il dolore è sempre un’esperienza personale influenzata a vari livelli da fattori biologici, psicologici e sociali.
  • Il dolore e la nocicezione sono fenomeni diversi. Il dolore non può essere dedotto solo dall’attività neurosensoriale.
  • Le persone apprendono il concetto di dolore attraverso le loro esperienze di vita.
  • Il racconto di un’esperienza come dolorosa dovrebbe essere rispettato.
  • Sebbene il dolore di solito abbia un ruolo adattativo, può avere effetti negativi sulla funzionalità e il benessere sociale e psicologico.
  • La descrizione verbale è solo uno dei numerosi modi per esprimere il dolore; l’incapacità di comunicare non nega la possibilità che un essere umano o un animale provi dolore.

    Etimologia di “pain”: Middle English, dal latino poena (pena, punizione), a sua volta dal ποινή greco (pagamento, penalità, ricompensa).

Come spiega Jeffrey Mogil, Alan Edwards Center for Research on Pain, McGill University, Montréal «Un cambiamento importante, rispetto alla definizione del 1979, consiste nel sostituire la terminologia che si basava sulla capacità di una persona di descrivere l’esperienza per qualificarla come dolore. Ci si è resi conto di come questa formulazione escludesse neonati, anziani e altri – persino gli animali – che non sono in grado di esprimere verbalmente il loro dolore».
«I sei punti che compongono le Note sottolineano le tre dimensioni interconnesse dell’esperienza del dolore: biologica, psicologica, e sociale e la natura personale appresa di quell’esperienza» – sottolinea Milton Cohen, St. Vincent’s Clinical School, UNSW Medicine, Sydney. «Evidenziano come il dolore può avere effetti negativi sulla funzionalità e sul benessere sociale e psicologico. Un risultato delle Note inserite può essere che il modo standard in cui una persona descrive il dolore – usando una scala da 0 a 10 – può essere aggiornato, includendo anche la domanda se il dolore interferisce con il lavoro, con il mantenimento di relazioni sociali sane, con la vita quotidiana e includendo quindi altre misurazioni psicologiche e sociali» – aggiunge Bonnie Stevens, Lawrence S Bloomberg Faculty of Nursing, Università di Toronto.

Come Medicina del Dolore, accogliamo con entusiasmo questa nuova definizione, in quanto perfettamente in linea con quello che è l’approccio della nostra equipe ormai da anni: considerare il dolore nella sua multidimensionalità, seguendo il modello biopsicosociale, ci permette di valutarlo e quindi di curarlo in modo più efficace!

Diagnosi

DIAGNOSI

Dal Vocabolario del Dolore: Diagnosi

DIAGNOSI

Diagnosi: definizione e significato

Il termine diagnosis ha origine greca: δια γιγνώσκω, riconoscere attraverso. In campo medico, viene definita come “giudizio clinico che consiste nel riconoscere una condizione presente nel paziente“.

d di DIAGNOSI

Identificare una condizione di malattia o lesione significa identificare la sede e i sintomi presentati da chi ne è affetto. Raggiungere questo obiettivo equivale a formulare una prima indagine diagnostica.

In Medicina del Dolore, la formulazione di una diagnosi corretta fin dal primo contatto con il paziente, è essenziale per l’impostazione di un percorso terapeutico adeguato da parte dello specialista del dolore.

Durante la prima visita sarà fatta una valutazione del dolore, in tutti i suoi aspetti, e della sensibilità attraverso strumenti e metodi specifici, al fine di confermare la diagnosi e pianificare il trattamento futuro. Solo dopo questa fase di valutazione clinica si procede con le scelte terapeutiche per la cura del dolore.

In Medicina del Dolore, la terapia si può definire il processo finale per la cura del dolore, e consiste nell’insieme delle misure terapeutiche atte a controllare il dolore in seguito ad un precedente processo di ricerca di una diagnosi accurata sul paziente.

 

Terapia del Dolore

TERAPIA DEL DOLORE

Dal Vocabolario del Dolore: Terapia del Dolore

TERAPIA DEL DOLORE

Terapia del Dolore: definizione e significato.

Il termine terapia ha origine greca e deriva dalla parola therapeia, che a sua volta deriva dal verbo therapeyo, il quale ha il significato di curare, guarire ed assistere.

Dal latino dolorem, a sua volta derivato dal verbo doleo, che letteralmente significa sento male, mi dolgo, come espressione di sensazione che affligge.

t di TERAPIA DEL DOLORE

Nell’ambito della Medicina del Dolore, la terapia si figura come il mezzo per raggiungere l’obiettivo principale: la cura del dolore.

Rappresenta la fase finale nel processo di presa in carico di un paziente con dolore, in quanto sempre successiva alla prima visita, alla diagnosi ed a tutti quegli approfondimenti necessari per selezionare il percorso di cura più adatto.

La visita costituisce il momento iniziale del percorso terapeutico, nonché il primo contatto del paziente con l’algologo e con il centro di Medicina del Dolore.

Il medico controlla tutta la documentazione clinica pregressa per la ricostruzione della storia clinica del paziente, con l’obiettivo di identificare i meccanismi responsabili del dolore, riconoscerne le cause, scegliere e mettere in pratica le terapie per eliminarlo.

In altre parole, la Terapia del Dolore inizia con una Valutazione del Dolore e della Sensibilità attraverso strumenti specifici, effettuata dallo specialista, al fine di determinare una corretta diagnosi algologica.

Solo a questo punto verrà impostato il percorso terapeutico.

Le terapie a disposizione dello specialista per la cura del dolore sono molteplici: terapia farmacologica, infiltrativa, riabilitativa, psicoterapia, terapia interventistica (mini-invasiva e chirurgica). Chiaramente non è presente un confine netto tra questi diversi trattamenti e spesso essi si sovrappongono.

  • Terapia infiltrativa: iniezione di farmaci e altre molecole attive in corrispondenza o nelle immediate vicinanze delle strutture interessate da un processo patologico.
  • Terapia riabilitativa: durante la quale il paziente viene inquadrato dal punto di visto riabilitativo per essere avviato al percorso fisioterapico più idoneo al recupero funzionale.
  • Psicoterapia: integrata con le cure mediche, consiste in colloqui di sostegno psicologico, tecniche di rilassamento psicocorporeo per la distensione muscolare, o una psicoterapia che si occupi della sofferenza psicologica causata dalla malattia dolore.
  • Terapia interventistica: consiste in procedure chirurgiche mini-invasive effettuata in regime di ricovero ma in anestesia locale, con un breve periodo di degenza presso centri di Medicina del Dolore selezionati.

Telemedicina: una opportunità in più per pazienti e professionisti sanitari

telemedicina dolore

La necessità di mantenere il distanziamento sociale ed evitare gli spostamenti durante la fase acuta della pandemia da Covid-19 ha dato un forte impulso all’utilizzo di quella che viene definita come Telemedicina.

Con il termine Telemedicina vengono identificati tutti quei servizi di assistenza sanitaria erogati “a distanza”, grazie all’utilizzo di tecnologie come email, chat, videochiamate, piattaforme di videoconferenza, etc.

Questi strumenti venivano già utilizzati da alcuni specialisti, ma restavano comunque relegati a circostanze particolari e considerati una specie di ripiego, nei casi in cui non fosse proprio possibile un incontro tra il paziente e lo specialista.

Gli avvenimenti degli ultimi mesi hanno invece imposto una seria riflessione su quanto la Telemedicina possa essere invece un valore aggiunto ai servizi “dal vivo” e molte realtà si sono mosse in questa direzione, creando nuovi servizi e implementandoli quando già presenti.

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Medicina del Dolore, dopo aver attivato un servizio di Televisita e Teleconsulto gratuito che affiancasse il già consolidato supporto telefonico e via email, necessario per poter assicurare continuità assistenziale ai suoi pazienti durante la quarantena, ha deciso di mantenerlo, migliorandolo e rendendolo parte integrante del suo percorso.

In quali modi la Telemedicina può affiancare la medicina tradizionale e quali vantaggi può portare a pazienti e specialisti sanitari?

In primo luogo eliminando le barriere geografiche e fisiche: molti pazienti risiedono infatti in zone molto lontane dalle sedi dove si trovano le strutture sanitarie, e in caso di disabilità, organizzare gli spostamenti può diventare molto problematico.
Questi frequenti spostamenti, oltre alle difficoltà logistiche e pratiche, presuppongono anche un costo non indifferente, per cui l’utilizzo della Telemedicina diventa anche un modo per abbattere i costi per il paziente.

Analizzando poi i vantaggi per lo specialista sanitario, la Telemedicina consente un risparmio, in termini di tempo e denaro necessari per raggiungere le strutture dove eroga le sue prestazioni, con un guadagno di tempo da dedicare al paziente, con conseguente accorciamento delle liste di attesa.

I Teleconsulti possono poi essere un supporto molto utile per la Medicina del Territorio.

Uno dei servizi forniti da Medicina del Dolore è proprio il Teleconsulto dedicato al Medico di Medicina Generale o ad altri specialisti, i quali possono agire da esaminatori clinici del paziente in visita, sotto la guida del consulente algologo.

La Telemedicina è inoltre estremamente efficace nel facilitare la comunicazione tra professionista sanitario e paziente: la possibilità di comunicare via email, via chat o videoconferenza permette uno scambio costante di informazioni, rendendo più semplice assicurare la continuità delle cure, soprattutto nei casi di cronicità.

E’ evidente che la Telemedicina non possa e non debba sostituire la medicina tradizionale, ma piuttosto possa affiancarla, offrendo nuove soluzioni e nuovi canali di comunicazione, con l’obiettivo finale di migliorare l’assistenza sanitaria e aiutare i pazienti ad accedere alle migliori cure possibili.

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SERVIZIO di TELEMEDICINA
 

Ripresa attività 4 Maggio

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Ripresa attività Medicina del Dolore

Dal 4 Maggio 2020 ripartiranno tutte le attività di Medicina del Dolore, nel rispetto della nuova normativa, volta a tutelare la sicurezza di pazienti e operatori.
La Segreteria centralizzata sarà aperta come di consueto dalle ore 9 alle ore 19, dal lunedì al venerdì.

Di seguito vi riportiamo alcune importanti indicazioni ed informazioni:

  • al momento del contatto telefonico, prima di fissare un appuntamento, la Segreteria vi farà alcune domande sul vostro stato di salute;
  • prima di recarvi all’appuntamento, siete pregati di misurarvi la temperatura: se maggiore di 37,5 °C sarà necessario disdirlo;
  • vi chiediamo di recarvi all’appuntamento muniti di mascherina chirurgica;
  • tutti gli operatori di Medicina del Dolore utilizzeranno i Dispositivi di Sicurezza come da normativa

Vi ricordiamo che, qualora desideriate evitare di spostarvi o siate impossibilitati a recarvi presso le sedi di Medicina del Dolore, è sempre attivo il nostro servizio di Telemedicina.

Con la vostra collaborazione riusciremo a ripartire al meglio.

Infografica Riassuntiva

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Avviso importante Covid-19

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Medicina del Dolore, allo scopo di contribuire al rallentamento della diffusione del Covid-19, invita tutti i pazienti che hanno appuntamenti presso le sue strutture a muoversi solo per motivi di reale necessità.

Gli specialisti dell’equipe sono a disposizione telefonicamente per domande, dubbi e necessità: è sufficiente contattare la Segreteria allo
+3905411903104
per essere richiamati/e.

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Dott. Davide Cicinelli

davide cicinelli fisioterapista

Fisioterapista

Davide Cicinelli fisioterapistaMi sono laureato nel 2014 Presso La Sapienza Università di Roma e nel 2017 ho terminato il master di specializzazione in riabilitazione muscoloscheletrica presso l’univeristà Tor Vergata di Roma.

Nel 2019, sono stato nominato assistente all’insegnamento della metodologia della riabilitazione presso il master di Scienza e Pratica della fisioterapia muscoloscheletrica dell’univeristà del Molise.

Dal 2015, ho esercitato la professione di fisioterapista tra la Roma, Pavia, Londra e Modena, dove ho cercato di collezionare più esperienze diverse possibili riguardo alla gestione del dolore di tipo muscoloscheletrico, interessandomi in particolare a quei pazienti le cui sintomatologie sono più complesse e difficili da risolvere.

In questo periodo, ho seguito anche diversi corsi su svariati argomenti inerenti la nostra professione, molto attuali al giorno d’oggi, riguardanti il ruolo del fisioterapista nella gestione del dolore cronico, della fibromialgia, delle cefalee, dei dolori di spalla e dei dolori spinali.

Il mio approccio parte dalle migliori evidenze medico-scientifiche presenti al momento, e basandosi sulla comunicazione efficace e l’analisi delle principali limitazioni e delle disabilità del paziente dovute alla sua problematica, si sviluppa usando come strumenti tecniche di terapia manuale e di esercizio terapeutico progressivo.
Questo significa che quotidianamente cerco di “ritagliare” su ogni singolo paziente il miglior piano terapeutico, preoccupandomi di far sì che esso sia anche la più fattibile per il paziente stesso, tenendo in considerazione le sue richieste di aiuto e le possibilità in termini di tempo, energie, denaro.

Ciò è possibile solamente richiedendo il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei miei pazienti, che sono sempre soggetto e mai oggetto delle mie cure: con diversi gradi di libertà, dovuti alla personalizzazione della terapia di cui si parlava sopra, e con l’ausilio anche della terapia manuale, il mio obbiettivo ultimo è sempre fare in modo che, con il mio aiuto, che il paziente capisca perché ha dolore, e in secondo luogo, cosa è importante che faccia lui, in prima persona, per riuscire a gestirlo e migliorarlo.

Gli esercizi fatti a casa, e i feedback, sia positivi che negativi, che ricevo successivamente, sono fondamentali per orientare il percorso terapeutico e dare il miglior risultato nel minor tempo possibile.

Dove visita

Bologna – Ospedale Privato Villa Laura

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E-mail: segreteria@medicinadeldolore.org

Columbus Clinic Center

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Columbus Clinic Center
Via Buonarroti 48 – 20145 Milano

Segreteria Clinica:

Il centro prenotazioni è attivo:
dal lunedì al venerdì, dalle ore 09.00 alle ore 19.00

La segreteria di Medicina del Dolore è centralizzata e gestisce tutti gli ambulatori e le case di cura in Italia.
Puoi contattare la segreteria anche per informazioni che riguardano i ricoveri.

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Casa di Cura Columbus

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Casa di Cura Columbus
Via Buonarroti 48 – 20145 Milano

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